Cibo italiano “taroccato”: quali sorprese si trovano all’estero?

Italian sounding, come arginare l’agropirateria internazionale

(21 novembre 2019)  – L’agroalimentare Made in Italy, secondo un’analisi Coldiretti sulla base di dati Istat, ha registrato un record storico nel 2019 sul fronte dell’export, con un valore di 28,6 miliardi di euro (+4%). Quasi i due terzi delle esportazioni interessano i Paesi dell’Unione Europea, mentre fuori dai confini comunitari continuano a essere gli Stati Uniti il mercato di riferimento dell’italian food, nonostante i dazi voluti dal presidente Trump. L’andamento sui mercati internazionali potrebbe migliorare ancora, anche arginando l’agropirateria internazionale, che fattura oltre 100 miliardi di euro.

All’estero purtroppo si utilizzano spesso parole, colori, località, immagini, denominazioni e ricette che si richiamano all’Italia per prodotti “taroccati” che non hanno nulla a che fare con gli originali. Nei ristoranti italiani oltre confine, denuncia Coldiretti, sono serviti ingredienti Made in Italy taroccati in quasi due piatti su tre. Tra i prodotti italiani più contraffatti figurano l’olio extravergine di oliva, l’aceto balsamico di Modena, il vino, il Parmigiano Reggiano e la pasta.

Leggi l’articolo di Coldiretti

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