Il ghiaccio alimentare prodotto strategico anche per il retail

Il ghiaccio alimentare prodotto strategico anche per il retail

I cubetti di Ghiaccio Facile vantano trend di vendita importanti e associano sicurezza e qualità. Viaggio in un mercato in forte crescita

Cubetto a cilindro pieno, oppure tritato: il ghiaccio alimentare funziona, in Grande Distribuzione, perché risponde all’esigenza di acquistare un prodotto subito pronto all’uso. L’interesse non proviene solo dai consumatori, ma anche dagli operatori dell’Horeca (che acquistano in Gdo). L’azienda Premium Italia srl con due brand Ghiaccio Facile ed Easy Ice ha lavorato su formato, sicurezza e qualità per agganciare il treno del ghiaccio alimentare confezionato e il trend che sta crescendo nel nostro Paese (si stima che l’Italia entro pochi anni potrebbe arrivare a contare un consumo di oltre 500.000 tonnellate. Fonte: International and European Packaged Ice Association).

In questo particolare momento in cui le nostre abitudini dovranno cambiare, oltre ai due formati sopra citati, l’azienda uscirà a breve con due prodotti innovativi (nelle confezioni) che mirano a soddisfare la crescente richiesta che arriva dalla consuetudine di vivere tra le mura domestiche e realizzare in casa l’aperitivo che si consumava al bar.

Tipicamente il ghiaccio alimentare viene posizionato o vicino alle casse o nel reparto surgelati, oppure nel reparto delle bevande, a completamento dell’offerta. “Cliente ideale – spiega il direttore commerciale Federico Servadio – è l’utilizzatore finale, cui si aggiungono baristi e ristoratori che hanno necessità di coprire un bisogno impellente non garantito dalle macchine presenti nei loro locali”.

A differenza dei cubetti faidate, oppure di quelli delle macchine del settore Horeca, i prodotti Ghiaccio Facile ed Easy Ice vantano un forte potere refrigerante e un’alta resistenza allo scongelamento, pertanto non annacquano i drink. “Il merito – precisa Josè Ramirez, consigliere delegato – è del processo di lavorazione, durante il quale l’acqua – che proviene dall’acquedotto comunale direttamente dal comprensorio dolomitico, subisce un’osmosi inversa e viene privata dei sali. Questo garantisce una maggiore consistenza del ghiaccio. A garanzia della qualità del nostro prodotto è la certificazione Ifs Food. L’acqua viene controllata in entrata e in uscita; ugualmente, controlli vengono effettuati sui nastri trasportatori. Lo stesso non si può sempre dire per le macchine del ghiaccio presenti nei locali”.

Per rendere il prodotto sempre più in linea con i desideri dei consumatori, Ghiaccio Facile collabora con diverse scuole italiane di barman, che forniscono preziose indicazioni: per esempio: “II cubetto intero è molto più apprezzato di quello cavo, in quanto garantisce una miglior miscelazione del preparato”.

Il business del ghiaccio alimentare è ormai destagionalizzato, anche se certamente le vendite aumentano nel periodo estivo. Per la Gdo la referenza è abbastanza nuova, ma i numeri sono in crescita importante: i buyer confermano che è un prodotto che fa da traino e va a braccetto con il reparto beverage e addirittura, quando il prodotto è in locandina, associato a una bevanda, le vendite quintuplicano”, completa Ramirez.

A supporto dell’acquisto e per sopperire alla congestione di prodotti nelle vasche dei surgelati, l’azienda fornisce surgelatori dalla capienza di 60, 90 o 170 chili, caratterizzati da un layout impattante che suggerisce l’utilizzo del prodotto.

Oltre alla pagina Facebook e LinkedIn, molto attivo è il sito web Ghiacciofacile.it, che fanno da trait d’union tra i punti di vendita in cui il prodotto è presente e i clienti.

Le insegne che hanno inserito Ghiaccio Facile vedono i fatturati in crescita con incrementi sulle vendite del prodotto che toccano il 40%- 50% rispetto all’anno precedente.

L’azienda ha una capacità produttiva di 66.000 chili di ghiaccio al giorno, è il primo produttore italiano a livello di chili prodotti e confezionati, ha una sede commerciale anche a Roma. Conta in totale 20 collaboratori ed i prodotti sono presenti nel canale Gdo (60%) e presso i distributori di surgelati (40%).