Latte & Derivati, un comparto maturo

Focus IRI per Cibus: boom di vendite a seguito del lockdown

L’emergenza legata al Covid-19 ha modificato in modo significativo le abitudini di acquisto e di consumo degli italiani: molte categorie alimentari, in particolare quelle “di base”, hanno conosciuto un forte rilancio, come il comparto Latte & Derivati.

L’impatto dell’emergenza Covid-19

Tutti i mercati di questo comparto, durante il lockdown, hanno assistito a una impennata delle vendite: +27,1% per i Formaggi, +62,8% per il Burro, +18,5% per il Latte Uht, +32,5% per la Panna/Besciamella. In controtendenza il Latte Fresco (-6,3% a volume), categoria penalizzata dalla riduzione della frequenza con cui il consumatore si è recato a fare la spesa.

Il comparto del Latte & Derivati, con un giro d’affari pari a circa 8,5 miliardi di euro, è uno dei più grandi dell’Alimentare Confezionato. Nell’anno terminante a febbraio 2020 le vendite a valore sono cresciute dell’1,6% rispetto all’anno precedente, mentre le vendite a volume sono risultate stabili, a conferma della sostanziale maturità del comparto.
A guidare la classifica per fatturato è il mercato dei Formaggi (3,7 miliardi di euro), con un incremento del +3,5% rispetto all’anno precedente, mentre resta più contenuta la crescita dei volumi venduti (+1,7%). il mercato del Latte, che vale circa 2,1 miliardi di euro, registra una leggera contrazione degli acquisti (-0,7%) legata in particolare al cambiamento della abitudini di consumo. Terzo in classifica il mercato dello Yogurt, dal fatturato di oltre 1,5 miliardi di euro, che segna un leggero incremento sia a valore (+1,3%) che a volume (+0,8%).

In collaborazione con Cibus 2020, IRI propone ogni mese agli operatori della Community Food & Beverage italiana e internazionale una lettura dei trend e approfondimenti dedicati al tema Food Beverage & Grocery Retail.

Leggi il report IRI completo su Latte & Derivati

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