Relazioni online ed offline a confronto

Relazioni online ed offline a confronto

Relazioni online ed offline a confronto: i punti di vista di Massimiliano Rossi (Pac2000A Conad) e Antonio Cellie (Fiere di Parma) 

 

Nella relazione fra retailer e industria qualcosa è cambiato a causa della pandemia, ma non necessariamente in peggio. La distanza forzata ha costretto tutti a rivedere metodi di lavoro anche nel mondo della pasta, ma nulla si è fermato e in molti hanno saputo cogliere anche i lati positivi di queste nuove dinamiche. Fra questi c’è sicuramente Massimiliano Rossi, direttore dell’area grocery di Pac2000A Conad, che all’interno del webinar di Cibus Lab curato da GDONews e Fiere Parma “Primi piatti. Pasta, salse, sughi pronti e rossi: i colori dell’Italia nel mondo” ha parlato di questo e di molti altri aspetti del nostro prodotto più famoso.

È passato oltre un anno da quando questa cosa orrenda del Covid-19 ci ha costretti a rivedere i nostri piani – ha affermato – ma in questo lungo periodo non abbiamo tralasciato nulla: dai rinnovi contrattuali alle negoziazioni, dagli incontri interni alle riunioni fra cooperative e consorzio. Abbiamo capito, e ribadito, che avere pregiudizi è sempre un errore. Tutti infatti almeno una volta abbiamo detto o sentito dire che “negoziazioni o chiusure di contratti non si possono fare in video, bisogna incontrarsi fisicamente”. Invece dall’inizio della pandemia ad oggi abbiamo fatto tutto in video call e gli effetti positivi non sono mancati. Sicuramente in una giornata aumenta la produttività perché magari prima un fornitore partiva da Milano per venire qui a Perugia, oggi invece, in smart working dal suo ufficio, riesce a fare cinque appuntamenti, senza considerare il risparmio sui costi di trasporto e movimentazione di macchine e uomini: facciamo viaggiare un solo cartone. Forse il rapporto si è un po’ “spersonalizzato” ma alla fine non credo si tornerà indietro. Io – ha osservato – sono uno di quelli che il prodotto lo vuole vedere, toccare e assaggiare, così oggi me lo faccio spedire in anticipo e poi in call con il fornitore entrambi possiamo commentarlo e discutere avendolo a portata di mano, è un po’ l’omnicanalità. Ovviamente, non vedo l’ora di tornare dall’industria e di farla tornare da me, ma sicuramente non sarà più per la routine ma per dare un valore maggiore agli incontri che faremo fisicamente. Sono sicuro che chi era reticente a priori, in questo periodo non avrà potuto che ricredersi, non si può più dire che queste cose non si possono fare”.

 

GUARDA L’INTERVENTO DI MASSIMILIANO ROSSI
(Direttore Area Grocery  – Pac2000A Conad)

 

La pandemia ci ha insegnato ad investire meno tempo a viaggiare e più tempo a pensare e progettare, e Cibus Lab va in questa direzione, ne sono dimostrazione le centinaia di persone che assistono ai nostri webinar” ha detto Antonio Cellie, Ad di Fiere Parma Cibus intervenuto al workshop del 25 maggio. “Condividere con top manager di industria e retail esperienze per sostituire in parte riunioni forzatamente in presenza è servito a comprendere che queste possono essere surrogate da eventi on line. Sicuramente diraderanno gli eventi in presenza, ma nel caso delle Fiere, questo aspetto darà maggiore importanza alle attività off line perchè aumenterà la funzione di chiusura della relazione proprio all’interno dell’evento fieristico. Stiamo riscontrando in Italia ed all’estero questo aspetto peculiare, perché l’evento in presenza permette di realizzare quelle attività che non possono essere fatte on line, dagli aspetti negoziali a, soprattutto quelli esperienziali sul prodotto. C’è voglia di tornare a vedere prodotti e non solo, il retailer straniero vuole anche vedere i punti vendita italiani per comprendere meglio la funzione di alcune categorie merceologiche, dal posizionamento alla varietà dell’offerta.

 

GUARDA L’INTERVENTO DI ANTONIO CELLIE
(Amministratore Delegato  – Fiere Di Parma)

 

 

RIVEDI TUTTO IL WORKSHOP